Il Financial Action Task Force on Money Laundering è un’organizzazione preposta al controllo del fenomeno del riciclaggio di denaro e al rafforzamento delle normative antiriciclaggio. Perché è importante?

 

Cos’è il FATF?

Il Financial Action Task on Money Laundering (FATF) è stato costituito a Parigi nel luglio 1989 in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo dei paesi più industrializzati, il c.d. G7. Il FATF è anche noto come Gruppo di Azione Finanziaria o Groupe d’Action Financière (GAFI). Si tratta di un organo intergovernativo e che ha l’obiettivo, non facile, di armonizzare il diritto di diversi ordinamenti ai fini di una più efficace azione di contrasto contro il crimine organizzato. Nonostante i pochi membri del FATF, esiste una rete di agenzie regionali in tutto il mondo[1] che applicano le stesse regole e procedure dell’organismo-madre e ciò determina che l’attività posta in essere dal FATF sia davvero internazionale.

Il FATF ha inoltre contribuito a richiamare gli Stati alla necessità di adottare il prima possibile la Convenzione contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope di Vienna del 1988 (non essendo questa stata ratificata da tutti i paesi firmatari). Infatti la stessa Convenzione include nel preambolo il riconoscimento della minaccia che la criminalità organizzata rappresenta poiché mina la legittima economia e perché penetra e corrompe le strutture dello Stato, le attività commerciali e finanziarie legittime.

 

Il ruolo del FATF e le Raccomandazioni

Il FATF ha concentrato la propria attività in tre aree. La prima è quella dell’elaborazione di uno standard internazionale. Nell’aprile 1990, il FATF ha emanato una serie di 40 raccomandazioni per migliorare i sistemi giuridici nazionali, rafforzando il ruolo del settore finanziario e intensificando la cooperazione nella lotta contro il riciclaggio di denaro[2]. Le misure contenute nelle raccomandazioni hanno l’obiettivo di implementare misure antiriciclaggio di denaro e antiterrorismo (anti-money laundering and counter-terorrist financing – AML/CFT). Queste raccomandazioni sono state riviste e aggiornate nel 1996, nel 2003 e nel 2009 al fine di riflettere le modifiche alle tecniche e alle tendenze del riciclaggio di denaro. Le Raccomandazioni del 2003 rappresentano il risultato più importante per le modifiche, in particolare per quanto riguarda l’identificazione dei clienti e i requisiti di due diligence, i requisiti di segnalazione delle transazioni sospette e i meccanismi di sequestro e congelamento. Le modifiche del 2009 invece, conclusesi nel 2012 con la sessione plenaria del FATF dell’ottobre di quell’anno, includono delle “interpretative notes” al fine di chiarire definizioni e concetti e quindi le obbligazioni necessarie per l’applicazione delle Raccomandazioni.

Il FATF ha prorogato il suo mandato nell’ottobre 2001 per coprire la lotta al finanziamento del terrorismo e ha pubblicato otto raccomandazioni speciali sulla lotta al finanziamento del terrorismo. In questo modo la lotta al finanziamento del terrorismo e al riciclaggio di denaro si completano con strategie di tipo preventivo. L’8 ottobre 2004 è stata adottata la nona raccomandazione speciale. Questi nuovi standard raccomandano la criminalizzazione del finanziamento del terrorismo in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite per la Repressione del Finanziamento del Terrorismo, affrontano le pratiche utilizzate dai terroristi per finanziare le loro attività (come l’uso improprio di bonifici bancari, sistemi di rimessa alternativi e organizzazioni senza scopo di lucro) e richiedono l’attuazione di specifici meccanismi di blocco, sequestro e confisca dei beni.

Nel complesso, le 40 Raccomandazioni del FATF e le 9 raccomandazioni speciali sul finanziamento del terrorismo forniscono una serie completa di misure (chiamata nel totale come 40+9) per un efficace regime giuridico e istituzionale contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La risoluzione 1617 (2005) del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e l’Annexed Plan of Action allegato alla risoluzione 60/288 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (20 settembre 2006) sottolineano l’importanza dell’attuazione delle 40 raccomandazioni del FATF e delle 9 raccomandazioni speciali sul finanziamento del terrorismo. Inoltre il ruolo del FATF trova una maggiore portata perché dal 2008 contrasta il finanziamento della proliferazione delle armi di massa.

La seconda area di interesse per il FATF è quella di valutazione e di supporto agli Stati attraverso le peer reviews e processi di monitoring/follow up al fine di determinare il grado di sviluppo legislativo e strumentale per l’esecuzione e l’efficacia delle raccomandazioni e di altre misure internazionali. Il documento International Standards on Combating Money Laundering and the Financing of Terrorism & Proliferation – The FATF Recommendations del 2012 include gli elementi base per la lotta alle già menzionale attività criminali. Tali recommendations sono costantemente aggiornate da riunioni internazionali per definire e monitorare l’andamento degli Stati (ben 7 incontri dal giugno 2016) poiché:

 

Countries have diverse legal, administrative and operational frameworks and different financial systems, and so cannot all take identical measures to counter these threats.

 

Infatti le raccomandazioni del FATF stabiliscono uno standard internazionale, che ciascuno Stato dovrebbe attuare attraverso misure adeguate alle proprie particolari circostanze. È operativo un controllo valutativo da parte del FATF tra i sistemi di peer reviews dato che questo conduce valutazioni reciproche dei livelli di attuazione delle recommendations sui propri membri in maniera continuativa. Si tratta di revisioni tra pari, in cui membri di paesi diversi valutano un altro paese. È attraverso il FATF Methodology for assessing compliance with the FATF Recommendations and the effectiveness of AML/CFT systems che viene definite il processo di valutazione.

L’ultima area di attività si concentra sull’identificazione delle nuove minacce e sul raggiungimento della stabilità finanziaria mondiale. Questi temi sono al centro della maggior parte delle pubblicazioni del FATF, consultabili sul sito e difficilmente, data la natura dell’organo informale e flessibile, possono essere raggiunti risultati in breve tempo.

 

In che modo si considera efficace la lotta contro l’AML/CFT?

Il FATF dispone di una serie di criteri e di linee guida per valutare positivamente un sistema antiriciclaggio di denaro e antiterrorismo. È stato stabilito così stabilito un High-Level Objective che può ritenersi raggiunto là dove:

 

Financial systems and the broader economy are protected from the threats of money laundering and the financing of terrorism and proliferation, thereby strengthening financial sector integrity and contributing to safety and security.

 

Al fine di ottenere dei risultati tangibili ed efficaci si raccomandano 11 misure, note come Immediate Outcomes. Di seguito l’elenco:

  1. Risk, Policy and Coordination: quando i rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento al terrorismo diventano noti, devono essere prese azioni appropriate di coordinamento per combattere il riciclaggio, il finanziamento al terrorismo e la proliferazione.
  2. International cooperation: la cooperazione internazionale deve essere uno strumento privilegiato per le informazioni, l’intelligence finanziaria, lo scambio di prove e la lotta efficace alla criminalità e ai proventi di questa.
  3. Supervision: gli organi di controllo e supervisione monitorano gli istituti finanziari e le attività non finanziarie (DNFBPs) nel rispetto delle normative antiriciclaggio e di antifinanziamento del terrorismo là dove sono valutati dei rischi nelle operazioni.
  4. Preventive measures: le misure preventive sono operative per gli istituti e le attività non finanziarie in aggiunta alla comunicazione delle operazioni e delle transazioni sospette.
  5. Legal persons and arrangements: alle persone giuridiche e agli accordi è impedito l’uso improprio per riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo e le informazioni sulla loro titolarità effettiva sono a disposizione delle autorità competenti senza impedimenti.
  6. Financial Intelligence: le informazioni finanziarie e tutte le altre che possano essere d’aiuto sono strumenti importanti per le autorità competenti per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.
  7. Money laundering investigation & prosecution: i reati di riciclaggio di denaro sono perseguiti nel rispetto della legge; le pene sono effettive, proporzionali e dissuasive.
  8. Confiscation: i beni ed i proventi derivati da attività illecite sono sottoposte a confisca o sequestro.
  9. Terrorist financing investigation & prosecution: i reati di finanziamento del terrorismo sono perseguiti nel rispetto della legge; le pene, allo stesso modo, devono essere effettive, proporzionali e dissuasive.
  10. Terrorist financing preventive measures & financial sanctions: i terroristi, le organizzazioni terroristiche e I finanziatori del terrorismo non possono finanziarsi, muovere denaro e usare dei fondi illeciti; non è permesso allo stesso modo il ricorso al settore no-profit.
  11. Proliferation financial sanctions: le persone fisiche e giuridiche e le entità coinvolte nella proliferazione delle armi di distruzione di massa non possono spostare fondi e utilizzare ricavi, in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

 

A conclusione di questo articolo, voglio ricordare che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza del 25 aprile 2013 Jyske Bank Gibraltar Ltd[3] ha riconosciuto che il GAFI “è il principale organismo internazionale nella lotta al riciclaggio di denaro e di capitali”. Questa posizione, riconosciuta da una Corte internazionale, avvalora la tesi per cui un organismo di questo tipo farebbe meglio a crescere includendo molti più Stati anziché essere strumento della volontà di pochi attori forti.

 

Lorenzo Venezia

Informazioni

Patalano, V. (2003) Nuove strategie per la lotta al crimine organizzato transnazionale. Torino: G. Giappichelli. c2003

Faiella, S. (2009) Riciclaggio e crimine organizzato transnazionale. Giuffrè (Teoria e pratica del diritto. Diritto e procedura penale; 168)

http://www.carabinieri.it/docs/default-source/default-document-library/supplemento-al-n-4.pdf?sfvrsn=2  

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/595371/IPOL_STU(2017)595371_EN.pdf

Aamo, B. S. (2017) ‘Combating Money Laundering and Terrorist Financing: Monitoring the Implementation of FATF Recommendations’, European Business Law Review, (Issue 1), p. 89

[1] Le agenzie sono: Asia/Pacific Group on Money Laundering (APG), Carribean Financial Action Task Force (CFATF), Council of Europe Committee of Experts on the Evaluation of Anti-Money Laundering Measures and the Financing of Terrorism, Eurasian Group (EAG), Eastern and Southern Africa Anti-Money Laundering Group (ESAAMLG), Financial Action Task Force of Latin America (GAFLAT), Inter-Governmental Action Group against Money Laundering in West Africa (GIABA), Middle East and North Africa Financial Action Task Force (MENAFATF) e Task Force on Money Laundering in Central Africa (GABAC)

[2] Per completezza del fenomeno del riciclaggio invito a leggere un altro articolo qui

[3] La sentenza è disponibile qui