Da quali atti è composta la normativa europea antiriciclaggio? Di certo non è un elenco completo. È un’evoluzione di direttive che continua e che si aggiorna

 

Premessa

Prima di elencare la normativa europea antiriciclaggio devo fare una premessa. Non mi stancherò di ripetere quanto l’armonizzazione legislativa[1] e la sua pratica applicazione a livello mondiale siano determinanti nel contrasto di un fenomeno a carattere tipicamente ampio. La trasferibilità del denaro, ancor più possibile grazie ad internet, permette il camuffamento o quanto meno la ridotta tracciabilità del denaro illegalmente costituito e trasferito. Non è un caso che sia anche l’intera comunità internazionale ad aver costruito sistemi e organizzazioni[2] dedite alla lotta al riciclaggio di denaro.

 

I fattori che hanno permesso l’elaborazione della normativa europea antiriciclaggio

Ricordo inoltre quanto il riciclaggio tenda ad essere un reato a carattere tipicamente transnazionale[3]. Il denaro spesso defluisce verso quegli Stati in cui sia più semplice e conveniente eseguirne il reimpiego, facendo leva sugli arbitraggi normativi e/o applicativi. In Europa infatti le differenze normative interne non erano di per sé sufficienti a contrastare il fenomeno: era quindi necessario un complesso di misure di più ampio respiro[4].

Per questi motivi, l’Unione Europea ha inteso perseguire la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento al terrorismo su scala regionale individuando di volta in volta le migliori pratiche per arginare il fenomeno criminale.

Ma allora perché l’UE ha elaborato una normativa contro il riciclaggio? Ci sono vari motivi.

I fattori che hanno determinato l’evoluzione della normativa europea antiriciclaggio sono:

  • In primo luogo, il generale recepimento di principi di diritto internazionale derivanti sia dalla firma di trattati internazionali che di misure antiriciclaggio di organizzazioni internazionali
  • In secondo luogo, la considerazione che l’Europa sia unita sotto molti aspetti tra cui l’economia: dall’integrazione economica alla facilitazione degli scambi e degli affari ci sono però anche maggiori opportunità per la criminalità.

 

L’attuale normativa europea antiriciclaggio

L’attuale normativa europea antiriciclaggio non si basa solo sull’ultima e importante Sesta Direttiva. C’è stata invece un’importante evoluzione che negli ultimi 30 anni ha segnato la lotta al riciclaggio di denaro.

  • Direttiva 1991/308/CE[5], Direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1991, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite
  • Direttiva 2001/97/CE[6], recante modifica della direttiva 91/308/CEE del Consiglio relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite – Dichiarazione della Commissione
  • Direttiva 2005/60/CE[7], relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo
  • Direttiva 2006/70/CE, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione di persone politicamente esposte e i criteri tecnici per le procedure semplificate di adeguata verifica della clientela e per l’esenzione nel caso di un’attività finanziaria esercitata in modo occasionale o su scala molto limitata
  • Direttiva 2015/847, riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006
  • Direttiva 2015/849[8], relativa[9] alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione
  • Direttiva 2018/843[10], che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE
  • Direttiva 2018/1673, sulla lotta al riciclaggio nel diritto penale
  • Del. 2019/758, che integra la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per l’azione minima e il tipo di misure supplementari che gli enti creditizi e gli istituti finanziari devono intraprendere per mitigare il rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in taluni paesi terzi
  • Direttiva 2019/878, che modifica la direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale
  • Direttiva 2019/1153, che reca disposizioni per agevolare l’uso di informazioni finanziarie e di altro tipo a fini di prevenzione, accertamento, indagine o perseguimento di determinati reati, e che abroga la decisione 2000/642/GAI del Consiglio
  • Direttiva 2019/1937, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione (la Direttiva sugli informatori – Whistleblowers).

 

Verso la Sesta Direttiva

Giunti infatti alla Quinta Direttiva, dobbiamo aspettarci una Sesta Direttiva. La normativa antiriciclaggio in Europa richiede un aggiornamento veloce. Il diritto insegue i rapidi cambiamenti dell’economia e della finanza e sul riciclaggio è ovvio che l’Unione non può perdere tempo.

Ritengo fondamentale, per concludere, che tutti gli Stati membri adottino nei rispettivi ordinamenti i contenuti delle direttive perché non vi siano lacune nel già frammentato sistema antiriciclaggio. Per questo motivo è la stessa Commissione Europea[11] che garantisce l’effettiva applicazione di questa legislazione riesaminando il recepimento del diritto dell’UE.

Informazioni

Cerqua, L. D. and Cappa, E. (2012) Il riciclaggio del denaro: il fenomeno, il reato, le norme di contrasto. Giuffrè

Hyttinen, T. and Heinikoski, S. (2019) ‘Justification of Supranational Criminal Law – Analysis of Collective Securitization in the EU-Level Harmonization of Money Laundering Provisions’, Maastricht Journal of European and Comparative Law, 26(6), pp. 815–832

Mitsilegas, V. and Vavoula, N. (no date) ‘The Evolving EU Anti-Money Laundering Regime: Challenges for Fundamental Rights and the Rule of Law’, Maastricht Journal of European and Comparative Law, 23(2), pp. 261–293

https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/banking-and-finance/financial-supervision-and-risk-management/anti-money-laundering-and-counter-terrorist-financing_en

[1] Il tema dell’armonizzazione è ampiamente dibattuto in Unione Europea. Tra le tante materie, spicca quella del diritto d’autore: https://www.dirittoconsenso.it/2020/06/18/processo-armonizzazione-diritto-autore-in-europa/

[2] Si pensi al GAFI/FATF. Ne ho parlato in questo articolo: https://www.dirittoconsenso.it/2019/05/20/il-financial-action-task-force/

[3] Sul perché il riciclaggio sia un reato transnazionale si veda: https://www.dirittoconsenso.it/2019/04/23/il-riciclaggio-internazionale-di-denaro/

[4] Si parla ormai da anni infatti anche di diritto penale europeo, un ramo del diritto europeo che con il tempo si è evoluto ma sul quale gli studiosi non sono del tutto d’accordo a confermarne l’esistenza: https://www.dirittoconsenso.it/2018/10/01/diritto-penale-europeo-sogno-o-realta/

[5] La c.d. Prima Direttiva

[6] La c.d. Seconda Direttiva

[7] La c.d. Terza Direttiva

[8] La c.d. Quarta Direttiva

[9] Ai sensi dell’art. 66 di tale direttiva “Le direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE sono abrogate con effetto dal 26 giugno 2017. I riferimenti alle direttive abrogate si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato IV.”

[10] La c.d. Quinta Direttiva

[11] È la Commissione europea stessa ad effettuare valutazioni del rischio al fine di identificare e rispondere ai rischi che incidono sul mercato interno dell’UE