Origine, funzionamento e competenze dell’Organizzazione degli Stati Americani

 

Cenni storici sull’origine dell’Organizzazione degli Stati Americani

L’Organizzazione degli Stati Americani nacque dopo secoli di intense battaglie e lotte sociali, quando i popoli dell’America Latina, nel corso del XIX secolo, raggiunsero l’emancipazione rispetto agli Stati europei che avevano colonizzato quei territori già a partire dalla fine del XV secolo. Questo periodo storico, caratterizzato dall’istituzione delle prime Repubbliche latine, ha visto però persistere l’influenza dei vecchi colonizzatori nell’economia e nella politica dei neocostituiti Stati latini. In virtù di questa conquista di libertà, iniziava a svilupparsi tra questi Stati il progetto[1] di unirsi in alleanza per respingere e fronteggiare più efficacemente le ingerenze esterne.

Verso la fine del 1889, il governo degli Stati Uniti convocò la prima Conferenza Panamericana a Washington, un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo del cosiddetto “panamericanismo“. Questo concetto vedeva l’America come un’entità economica e politica riunita sotto l’ombrello di una presunta “unità continentale”[2]. Difatti, la politica estera statunitense, durante la presidenza di Franklin Delano Roosevelt, si era prefissata lo scopo di rendere gli Stati Uniti come stato leader di questa nuova alleanza.

L’obiettivo della Conferenza di Washington era quello di discutere e raccomandare piani di arbitrato per la risoluzione di controversie tra gli Stati, oltre a considerare miglioramenti negli scambi commerciali e nei mezzi di comunicazione tra i Paesi membri. Questa Conferenza ha portato alla costituzione dell'”Unione Internazionale delle Repubbliche Americane”, successivamente diventata l'”Unione Panamericana” e, infine, l’attuale Segreteria Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (Organization of American States o OAS). La Conferenza ha anche raccomandato disposizioni per regolare l’estradizione e fornito linee guida per un trattato sull’arbitrato al fine di evitare il ricorso alla guerra tra le nazioni americane.

L’OAS, tuttavia, nacque ufficialmente durante la IX Conferenza Internazionale degli Stati Americani, che si tenne a Bogotá, in Colombia, nel 1948. 21 Stati adottarono:

  • la Carta dell’Organizzazione degli Stati Americani (con effetto dal dicembre 1951),
  • il Trattato Americano per la Soluzione Pacifica delle Controversie (Patto di Bogotá),
  • la Dichiarazione Americana dei Diritti e Doveri dell’Uomo e
  • l’Accordo Economico di Bogotá, che cercava di promuovere la cooperazione economica tra gli Stati Americani.

 

Ancora, la Conferenza stabilì la clausola di permissività nel Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca (TIAR), che garantiva il principio di solidarietà continentale nell’affrontare situazioni minacciose per la pace in America, incluso l’uso della forza.

Come la stessa Carta dell’OAS, il sopramenzionato Patto di Bogotá obbliga le parti contraenti a risolvere le controversie tra gli Stati Americani con mezzi pacifici ed elenca le relative procedure da seguire: mediazione, indagine e conciliazione, buoni uffici, arbitrato e, in caso di fallimento, ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia.

La Dichiarazione Americana dei Diritti e Doveri dell’Uomo, adottata mesi prima della Dichiarazione Universale, sottolineò l’impegno della regione alla protezione internazionale dei diritti umani e preparò la strada per l’adozione successiva della Convenzione Americana sui Diritti Umani (Patto di San José), adottata nel 1969 ed entrata in vigore nel 1978.

Fu anche stabilito il rapporto dell’OAS con la neonata Organizzazione delle Nazioni Unite[3] infatti, l’articolo 1 della Carta afferma che: “All’interno delle Nazioni Unite, l’Organizzazione degli Stati Americani è un’agenzia regionale“, conformemente alle disposizioni del Capitolo VIII (Accordi Regionali) della Carta di San Francisco, e come tale ha partecipato alle attività relative alla pace e alla sicurezza nella regione, specialmente e più recentemente in vari momenti della storia di Haiti, quando le due organizzazioni hanno intrapreso missioni congiunte.

A seguito di tale evento, le Conferenze degli Stati Americani si sono incontrate a intervalli variabili fino a quando, nel 1970, sono state sostituite dalle sessioni dell’Assemblea Generale dell’OAS, una volta che il Protocollo di Modifica della Carta dell’Organizzazione degli Stati Americani, adottato a Buenos Aires, è entrato in vigore.

 

Attualità dell’OAS: competenze e struttura

I quattro pilastri dell’Organizzazione degli Stati americani sono democrazia, diritti umani, sicurezza e sviluppo. Essi si intrecciano tra loro attraverso il dialogo politico, l’inclusione, la cooperazione e gli strumenti giuridici istituiti nell’ambito dell’Organizzazione. La complessità delle strutture e degli organismi che fanno capo all’OAS rispecchia non solo la lunga storia della cooperazione interamericana, ma anche i numerosi campi dove questa è attiva.

Per raggiungere i suoi obbiettivi, l’OAS agisce tramite i seguenti organi:

  • l’Assemblea Generale;
  • la riunione consultiva dei ministri degli Affari esteri;
  • il Consiglio Permanente;
  • il Consiglio Interamericano per lo Sviluppo Integrale;
  • il Comitato Giuridico Interamericano;
  • la Commissione interamericana sui diritti umani;
  • il Segretariato Generale;
  • Convegni specializzati;
  • Organi sussidiari creati dall’Assemblea Generale.

 

In particolare, l’Assemblea Generale tiene una sessione ordinaria all’anno e si riunisce in via straordinaria in circostanze particolari. L’incontro consultivo è convocato per affrontare questioni urgenti di interesse comune e per fungere da organo consultivo ai sensi del Trattato interamericano di mutua assistenza (TIAR), che è il principale strumento di azione collettiva in caso di aggressione. L’Assemblea generale è il più importante organo deliberativo e comprende le delegazioni di tutti gli stati membri, ciascuna delle quali ha un voto nei processi decisionali

Il Consiglio Permanente, invece, ascolta qualsiasi questione sottopostagli dall’Assemblea Generale o dalla Riunione Consultativa e dà seguito alle decisioni di questi due organi quando la relativa attuazione non è stata affidata a nessun altro organismo; assicura il mantenimento delle relazioni amichevoli tra gli Stati membri nonché il rispetto delle norme di funzionamento del Segretariato Generale.

Il Consiglio permanente prepara i lavori per l’Assemblea generale, fa da raccordo tra questa e le altre strutture dell’Organizzazione, vigila e assiste gli stati membri nel mantenimento di reciproche relazioni amichevoli, facilita lo scambio e la cooperazione tra l’OAS e le altre principali organizzazioni internazionali, sia mondiali che continentali. Nella sua attività il Consiglio opera a stretto contatto con il Segretariato generale, il principale organo amministrativo dell’Organizzazione, dal momento che ne approva le disposizioni necessarie per lo svolgimento delle sue funzioni nei casi in cui l’Assemblea generale non è riunita.

Il Consiglio interamericano per lo sviluppo integrale, invece, istituito dal Protocollo di Managua nel 1993 e che annovera diverse strutture sussidiarie, è il principale organismo OAS responsabile per tutti i progetti che riguardano la cooperazione allo sviluppo.

In ultimo, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani è uno dei due organi del Sistema Interamericano responsabile della promozione e della tutela dei diritti umani. È composto da sette membri, eletti dall’Assemblea Generale, che esercitano le loro funzioni individualmente per un periodo di quattro anni, rinnovabile una volta. La CADU è stata creata con una risoluzione del Quinto Incontro Consultativo dei Ministri delle Relazioni Estere a Santiago del Cile nel 1959. È stata ufficialmente costituita nel 1960, quando il Consiglio dell’Organizzazione degli Stati Americani ha approvato il suo Statuto. Con la Convenzione americana sui diritti umani (Patto di San Josè di Costarica) del 1967 (entrato in vigore nel 1978, e ratificato ad oggi da 25 Stati, tra cui non figurano gli Stati Uniti d’America) e con i successivi protocolli alla Convenzione è stato istituito il sistema inter-americano di promozione e protezione dei diritti umani caratterizzato dalla creazione di una Commissione e di una Corte americana dei diritti umani. Altri documenti essenziali adottati dall’OSA in materia di diritti umani sono la Convenzione inter-americana sulla prevenzione, la punizione e l’eradicazione della violenza contro le donne del 1994 (Convenzione di Belèm do Parà), la Convenzione inter-americana per la prevenzione e la punizione della Tortura (1985) e la Convenzione inter-americana sulla sparizione forzata delle persone (1994) e la Convenzione inter-americana sul traffico internazionale di minori (1994).

Altro organo primario dell’organizzazione è il Meeting di consultazione dei ministri degli esteri, che si riunisce per la discussione di problemi e questioni di rilevante urgenza o importanza. Accanto a questo si trovano tanto le regolari sedute, dove si incontrano i ministri degli stati membri competenti nelle materie oggetto di discussione e cooperazione, quanto tutta una serie di comitati, agenzie, organismi decentralizzati e conferenze, permanenti e non, istituiti negli anni come riferimento nel funzionamento dell’Organizzazione e nella gestione delle attività su alcune materie specifiche.

Oltre all’Unione Panamericana, furono gradualmente istituite varie istituzioni per facilitare la cooperazione in settori specifici. Nel corso degli anni, e con nomi variabili, furono formate le seguenti istituzioni, che intrapresero compiti importanti: l’Organizzazione Panamericana della Sanità (1902), che successivamente divenne anche l’ufficio regionale della futura Organizzazione Mondiale della Sanità; il Comitato Giuridico Interamericano (1906); l’Istituto Interamericano per l’Infanzia (1927); la Commissione Interamericana delle Donne (1928); l’Istituto Panamericano di Geografia e Storia (1928); l’Istituto Interamericano per la Cooperazione Agricola (1942); e la Commissione Interamericana di Difesa (1942), seguite poi, dopo la creazione dell’OAS, dalla Banca Interamericana di Sviluppo, dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani, dalla Corte Interamericana dei Diritti Umani, dalla Commissione Interamericana per il Controllo degli Abusi di Droga, dalla Commissione Interamericana delle Telecomunicazioni, dal Comitato Interamericano dei Porti, dal Centro di Studi sulla Giustizia delle Americhe e altre ancora.

Una Corte Interamericana di Giustizia fu proposta già nel 1923 ma non si materializzò mai, anche se c’era un precedente sotto la forma della Corte di Giustizia dell’America Centrale, che funzionò dal 1907 al 1918. Così fu creata un’intera rete di istituzioni internazionali regionali per rafforzare la cooperazione tra gli Stati Americani su una vasta gamma di argomenti all’ordine del giorno regionale.

Anche se non previste dalla Carta, dal 1994 si tengono i Summit politicamente molto importanti dei Capi di Stato e di Governo delle Americhe, che emettono decisioni e raccomandazioni, generalmente sotto forma di Dichiarazione e Piano d’Azione, riguardanti gli obiettivi da raggiungere da parte delle organizzazioni del sistema interamericano e, in particolare, dell’OAS.

 

Funzionamento dell’OAS: meccanismi di monitoraggio

L’OAS è il principale forum politico delle Americhe, dove i paesi indipendenti del Nord, del Centro, del Sud e dei Caraibi si uniscono per portare avanti i loro obiettivi comuni e negoziare le loro differenze.

Gli stati membri dell’OAS si ritengono reciprocamente responsabili su una serie di questioni. Hanno adottato meccanismi innovativi per valutare i loro progressi nella lotta contro le droghe illecite, la corruzione e la violenza domestica.

  • Meccanismo multilaterale di valutazione (MEM)

Il meccanismo multilaterale di valutazione (MEM) è uno strumento della Commissione interamericana per il controllo dell’abuso di droghe (CICAD) progettato per misurare i progressi compiuti dai 34 stati membri dell’OAS nella lotta contro le droghe illecite. Questa valutazione viene effettuata attraverso la preparazione e la pubblicazione di rapporti nazionali ed emisferici sui progressi compiuti dagli Stati membri in materia di controllo della droga. A seguito di un mandato conferito dai Capi di Stato e di governo in occasione del Secondo Vertice delle Americhe, il MEM è stato creato nel 1999 con l’obiettivo di aumentare il coordinamento, il dialogo e la cooperazione tra i 34 Stati membri al fine di affrontare il problema della droga nella regione in modo più efficace.

 

  • Meccanismo di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione interamericana contro la corruzione (MESICIC)

Il MESICIC è un organismo intergovernativo creato nell’ambito dell’OAS. Supporta gli Stati parti della Convenzione nell’attuazione delle disposizioni della Convenzione attraverso un processo di valutazione reciproca, basato su condizioni di uguaglianza tra gli Stati. Attraverso questo meccanismo vengono formulate raccomandazioni rispetto a quei settori in cui esistono lacune giuridiche o in cui sono ancora necessari progressi.

 

  • Meccanismo di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione interamericana per la prevenzione, la punizione e l’eradicazione della violenza contro le donne (MESECVI)

Fin dalla sua creazione nel 1928, la Commissione interamericana delle donne (CIM) ha lavorato per rafforzare i diritti delle donne. Una delle sue principali iniziative ha portato all’adozione, nel 1994, da parte dell’Assemblea Generale della Convenzione interamericana sulla prevenzione, la punizione e l’eliminazione della violenza contro le donne, nota anche come Convenzione di Belém do Pará. Questo trattato internazionale è stato ratificato da 32 Stati membri dell’Organizzazione.

La Convenzione ha avuto un impatto sulle leggi e sulle politiche di molti Stati membri e ha aumentato la consapevolezza che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Tuttavia, gli obiettivi della Convenzione non sono stati ancora pienamente realizzati, e le sue disposizioni non sono state pienamente attuate. Il CIM è giunto a questa conclusione sulla base di uno studio e in seguito ad incontri subregionali su questo tema. Di conseguenza, gli Stati parti della Convenzione hanno deciso di sviluppare un meccanismo di monitoraggio per valutarne sistematicamente l’attuazione nel proprio paese.

 

  • Summit Follow-up Group (GRIC) dei Summit delle Americhe

Il GRIC è l’organo di gestione di base del processo dei Summit e comprende i 34 governi democraticamente eletti degli stati membri delle Americhe OSA. Ogni governo è rappresentato nel SIRG designato dal proprio coordinatore nazionale. Il GRIC è stato istituito nel 1995 ed è presieduto dallo Stato membro che ospita i Summit delle Americhe. La Colombia, paese ospitante del Quinto Vertice, è l’attuale presidente del GRIC.

 

  • Sistema di monitoraggio dei mandati dei Vertici delle Americhe (SISCA)

Con l’obiettivo di migliorare il processo del Vertice al fine di proporre soluzioni concrete e praticabili alle difficoltà legate al Vertice, il Segretariato dei Vertici ha preparato una proposta per un sistema di monitoraggio dei Summit delle Americhe (SISCA), basato sul Sistema di implementazione e gestione degli obiettivi e dei risultati delle politiche governative dell’UNDP (SIGOB). SISCA è un meccanismo che fornirà agli Stati membri gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi fissati nel mandato in modo che possano essere misurati nel medio e lungo termine attraverso la gestione basata sui risultati.

 

Osservazioni conclusive

Oggi l’Organizzazione degli Stati Americani, grazie alle sue molteplici funzioni, non può definirsi solamente come un mero forum politico bensì un luogo dove “la democrazia, i diritti umani, la sicurezza e lo sviluppo” possono trovare un’implementazione. Eppure, nonostante i grandi traguardi ottenuti, l’Organizzazione non gode della stessa autonomia dagli Stati membri di cui invece gode, ad esempio, l’Unione Europea, con il risultato che le istituzioni “pan-americane” sono molto spesso ostaggio della politica, in particolar modo di quella statunitense. Le attività ed i programmi, comunque, appaiono estremamente diversificati con l’intento, comune a tutte le agenzie e le istituzioni dell’Organizzazione, di ampliare la promozione, la conoscenza e l’applicazione dei principi e dei valori della Carta dell’OAS.

L’OAS dovrà, quindi, lavorare per migliorare l’efficienza dei propri meccanismi al fine di affrontare le nuove sfide nell’esercizio delle proprie competenze. Gli Stati membri, invece, dovranno risolvere attivamente e nel pieno rispetto dei diritti umani tutte quelle situazioni di disturbo che minano l’applicazione dei principi giuridici che animano l’attività dell’Organizzazione.

Informazioni

OAS: More rights for more people.

Carta dell’Organizzazione degli Stati Americani, 1948.

Castellana A., L’Organizzazione degli Stati Americani – Le attività nel 2017, in La Comunità Internazionale, 2020.

[1] Ad esempio, il rivoluzionario venezuelano Simon Bolivar, nel corso del XIX secolo, aveva iniziato a sviluppare un ambizioso progetto: unire tutti gli stati della regione in una grande repubblica. La sua visione era che, attraverso una federazione, gli Stati latinoamericani potessero resistere in modo più efficace alle ingerenze straniere

[2] L’evoluzione di questa visione rappresentava un aggiornamento della Dottrina Monroe, poiché il capitalismo nordamericano stava entrando nella sua fase imperialista. Le otto conferenze e le riunioni tra il 1899 e il 1945 segnarono un progressivo aumento dell’influenza economica, politica e militare degli Stati Uniti in America Latina.

[3] L’organo più importante delle Nazioni Unite è il Consiglio di Sicurezza su cui ho scritto questo articolo: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – DirittoConsenso.