Come funziona la clausola roulette? Spiegazione del concetto, delle finalità e quali sono i vantaggi e gli svantaggi

 

Il concetto di base della clausola roulette

La clausola roulette, detta anche “patto del cowboy”, è un patto parasociale[1] che si inserisce all’interno dei contratti di società per risolvere le situazioni di stallo decisionale tra i soci. Essa prevede un meccanismo di sorteggio che determina il socio che avrà la facoltà di acquistare la quota dell’altro socio ad un prezzo predeterminato.

 

Funzionamento e finalità

In caso di stallo decisionale, uno dei soci attiva la clausola roulette. Colui che attiva la clausola formula un’offerta per l’acquisto della quota dell’altro socio, indicando il prezzo di acquisto. L’altro socio ha due opzioni:

  • Accettare l’offerta e vendere la propria quota al prezzo indicato.
  • Rifiutare l’offerta ed acquistare la quota del socio offerente allo stesso prezzo.

 

La scelta avviene in modo casuale, tramite sorteggio, da cui il nome “roulette”.

Lo scopo della clausola è quello di sbloccare le situazioni di stallo che possono impedire il corretto funzionamento della società, evitando l’impugnazione della delibera assembleare[2] in caso di mancata unanimità e permettendo ai soci di uscire dalla società in modo rapido e sicuro.

 

Vantaggi e svantaggi

La clausola roulette presenta diversi vantaggi:

  • Sblocca le situazioni di stallo decisionale.
  • Evita l’impugnazione della delibera assembleare.
  • Permette ai soci di uscire dalla società in modo rapido e sicuro.

 

Tuttavia, presenta anche alcuni svantaggi:

  • Può essere iniqua per il socio che viene “costretto” a vendere la propria quota.
  • Può creare tensioni tra i soci.
  • Può essere utilizzata in modo opportunistico da un socio per acquisire il controllo della società.

 

Problemi applicativi e profili di criticità

L’applicazione della clausola roulette può presentare alcuni problemi, come la difficoltà di determinazione del prezzo di acquisto della quota, la possibilità di abusi da parte del socio che attiva la clausola, o ancora la mancanza di un adeguato controllo giurisdizionale.

Inoltre, la clausola roulette può essere considerata vessatoria se il prezzo di acquisto della quota è predeterminato in modo iniquo o se la sua applicazione impedisce il libero esercizio del diritto di voto in assemblea. A tal proposito la giurisprudenza ha sviluppato un orientamento giuridico davvero interessante.

 

L’orientamento giuridico sulla clausola roulette

La giurisprudenza si è espressa in modo favorevole alla validità della clausola roulette, purché non sia vessatoria o contraria a norma di legge.

In particolare, la Cassazione[3] ha precisato che:

  • La clausola roulette non viola il divieto di patti parasociali limitativi della concorrenza (art. 2345-bis c.c.).
  • La clausola roulette non è vessatoria se il prezzo di acquisto della quota è predeterminato in modo equo e trasparente.
  • La clausola roulette non è contraria all’ordine pubblico se non impedisce il libero esercizio del diritto di voto in assemblea.

 

Conclusione

La clausola roulette può essere un utile strumento per risolvere le situazioni di stallo decisionale tra i soci di una società. Tuttavia, è importante valutare attentamente i suoi vantaggi e svantaggi prima di inserirla nel contratto di società.

Si auspica che un intervento del legislatore possa contribuire a chiarire i dubbi interpretativi ed a rafforzare le tutele a favore dei soci, prevedendo, ad esempio, dei criteri per la determinazione del prezzo di acquisto della quota e un adeguato controllo giurisdizionale.

In alternativa, si potrebbe ipotizzare l’introduzione di una clausola “soft roulette”[4], che preveda un meccanismo di negoziazione assistita tra i soci prima di ricorrere al sorteggio.

È fondamentale, comunque, che la clausola roulette sia utilizzata in modo responsabile e trasparente, al fine di evitare abusi e garantire il corretto funzionamento della società.

La sfida per il futuro sarà sicuramente quella di trovare un equilibrio tra la flessibilità offerta da questo strumento e la tutela dei diritti di tutti i soci.

Informazioni

Cassazione civile, sez. I, 25 luglio 2013, n. 17354.

Tribunale di Milano, 12 luglio 2016.

G. F. Campobasso, Diritto commerciale, vol. II, Utet, 2019.

A. Di Sabato, Clausole parasociali e patti di sindacato, Giuffrè, 2018.

[1] I patti parasociali sono accordi contrattuali tra due o più soci di una società per una migliore e più stabile gestione della società e possono regolare tanto i rapporti tra i soci che con gli amministratori o i terzi. Per approfondire: I patti parasociali – DirittoConsenso.

[2] Termine con cui si indica la decisione presa da un organo collegiale (es. L’assemblea).

[3] Cassazione civile, sez. I, 25 luglio 2013, n. 17354 e Tribunale di Milano, 12 luglio 2016.

[4] Osservazioni Cass. 22375/23.