L’elezione del Presidente della Commissione Europea è un preciso momento dell’Unione Europea in cui avvengono cambiamenti politici. Come avviene questo processo?

 

Come si elegge il Presidente della Commissione Europea?

La figura del Presidente della Commissione Europea è centrale: rappresenta l’Unione Europea, guida la politica della Commissione, prende parte alle riunioni più importanti interne ed esterne all’UE[1]. A metà tra una figura presidenziale e un primo ministro statale, il Presidente della Commissione svolge attività precise e lavora con altri organi istituzioni e figure dell’Unione come stabilito dal Trattato sull’Unione Europea (TUE) e dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). L’elezione del Presidente della Commissione Europea è un momento davvero importante e si inserisce in uno in particolare dell’Unione Europea: quello delle elezioni europee.

Da qualche settimana sappiamo che Ursula von der Leyen, l’attuale Presidente, ha intenzione di ricandidarsi[2]. Perché candidarsi? Ci sono due motivi: perché si avvicinano le prossime elezioni dei deputati del Parlamento Europeo[3] – che si terranno a giugno di quest’anno – e perché il mandato da Presidente dura 5 anni a seguito proprio delle elezioni europee[4]. È importante precisare che il Presidente della Commissione Europea non è votato direttamente dai cittadini dell’Unione Europea: non c’è quindi rappresentanza diretta. Tuttavia la Commissione Europea necessita della fiducia del Parlamento Europeo per assumere formalmente le sue funzioni all’inizio del suo mandato.

Perché fare questa scelta adesso? Ursula von der Leyen ha rilasciato delle dichiarazioni in cui dice di sentirsi pronta per un secondo mandato e che dopo le grandi sfide del quinquennio 2019-2024 – pandemia Covid, guerra in Ucraina e crisi energetica – sia necessario lavorare ancora di più per un’Unione Europea più forte. È praticamente cosa certa che sarà la candidata capolista del Partito popolare europeo (PPE) in cui è parte il partito di provenienza della von der Leyen, l’Unione cristiano-democratica di Germania (CDU).

 

L’articolo 17 del Trattato sull’Unione Europea (TUE)

L’elezione del Presidente della Commissione Europea avviene secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del TUE. Quest’articolo è abbastanza lungo. Spiega il ruolo della Commissione Europea, indica le attività, precisa la durata del mandato e dei suoi membri, elenca i poteri del Presidente della Commissione e come la Commissione stessa dialoga con le altre istituzioni dell’Unione Europea.

Per quello che qui interessa per capire l’elezione del Presidente della Commissione Europea, l’articolo 17 stabilisce che è il Consiglio europeo che, dopo aver tenuto conto delle elezioni del Parlamento Europeo e dopo aver effettuato delle consultazioni, propone al Parlamento Europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione. Perché il candidato proposto diventi Presidente della Commissione deve essere eletto dal Parlamento a maggioranza dei membri che lo compongono. Se il candidato non ottiene la maggioranza il Consiglio europeo propone un nuovo candidato entro un mese.

Come è facile intuire anche nel caso dell’elezione del Presidente della Commissione Europea le istituzioni più importanti dell’Unione Europea convergono per le attività congiunte:

  • Da una parte il Consiglio europeo propone un candidato alla carica di Presidente
  • Dall’altra il Parlamento Europeo lo elegge.

 

Chiude l’articolo 17 la previsione che stabilisce che la Commissione è responsabile collettivamente dinanzi al Parlamento Europeo. Collegandosi all’articolo 234 del TFUE, è prevista per il Parlamento Europeo la mozione di censura della Commissione: se questa mozione è adottata, i membri della Commissione Europea si dimettono.

 

Un 2024 ricco di cambiamenti per l’Unione Europea

A seguito dell’elezione del Presidente della Commissione Europea, ci sono degli ulteriori cambiamenti tra le figure dell’Unione. Dopo il Presidente è il turno dei commissari: questi sono designati sulla base di suggerimenti degli Stati membri dell’Unione Europea ed è in questo caso il Consiglio dell’Unione Europea ad adottare un elenco dei commissari in accordo con il Presidente eletto della Commissione Europea. Il Parlamento Europeo in particolare valuta i commissari perché ciascuno di questi deve comparire dinanzi alle commissioni parlamentari dei suoi futuri di competenza (per esempio, il commissario per le politiche in tema di concorrenza farà rapporto alla Commissione IMCO cioè la Commissione del Parlamento Europeo del mercato interno e della protezione dei consumatori).

Inoltre bisogna ricordare anche la nomina dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza[5], la figura centrale in materia di PESC nonché uno dei vicepresidenti della Commissione Europea.

Istituzioni a parte, le sfide della Commissione Europea che verrà sono tantissime: il ruolo dell’Unione Europea come organizzazione internazionale, la questione della guerra in Ucraina e del conflitto israelo-palestinese, lo stato di diritto nell’Unione Europea, i rapporti con gli Stati Uniti dopo le elezioni presidenziali di novembre 2024, e importanti questioni economiche e tecnologiche come i risultati del Recovery Fund e la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale.

Informazioni

Trattato sull’Unione Europea.

Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Diritto dell’Unione Europea, Parte Istituzionale, G. Strozzi, R. Mastroianni, Giappichelli Editore, 2016.

[1] Per fare due esempi: una interna è il discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento Europeo, una esterna è la partecipazione alle riunioni del G7.

[2] Ursula von der Leyen annuncia ricandidatura a presidente della Commissione europea | Euronews.

[3] Per un approfondimento sull’istituzione e sulle attività e funzioni: Le funzioni del Parlamento Europeo – DirittoConsenso.

[4] Il rinvio all’articolo della Commissione del 2019 che ho scritto per DirittoConsenso in relazione alle elezioni europee proprio di 5 anni fa: La Commissione Europea che verrà – DirittoConsenso.

[5] Attualmente questa carica è ricoperta da Josep Borrell i Fontelles.