Le principali novità introdotte dal nuovo Codice degli Appalti hanno suscitato diverse reazioni e critiche da parte degli operatori del settore

 

Le principali novità del nuovo Codice degli Appalti

Il D.lgs. 36/2023 ha introdotto nell’ordinamento italiano il nuovo Codice degli Appalti, che dal 1° luglio 2023 ha sostituito la precedente disciplina contenuta nel decreto legislativo n. 50/2016.

Una delle maggiori novità introdotte dal nuovo Codice degli Appalti è l’estensione del campo di applicazione delle regole sugli appalti pubblici, che ora comprende anche le concessioni di servizi pubblici e le partnerships pubblico-privato. Questo ampliamento è stato accolto positivamente da molti come un passo importante verso una maggiore trasparenza e controllo nella gestione dei fondi pubblici, in particolare al PNRR.

Tuttavia, alcune critiche si sono levate riguardo alla complessità delle nuove norme e alla difficoltà di applicarle correttamente. Molti operatori del settore lamentano la presenza di troppe procedure burocratiche e di controlli eccessivi, che rallentano i tempi di esecuzione dei lavori e aumentano i costi per le imprese.

Tra le varie novità, introdotte dal nuovo Codice degli Appalti è l’obbligo di utilizzare il sistema di e-procurement per la gestione degli appalti pubblici. Questo sistema permette di informatizzare e rendere più efficienti le procedure di gara, riducendo i tempi di emissione delle offerte e favorendo la partecipazione di un maggior numero di operatori economici.

Nonostante i benefici evidenti che il sistema di e-procurement porta con sé, ci sono state anche critiche riguardo alla sua implementazione e alla capacità delle amministrazioni pubbliche di utilizzarlo correttamente. Molti operatori lamentano la mancanza di formazione e di supporto da parte delle istituzioni, che rende difficile l’accesso e la partecipazione alle gare d’appalto[1].

Il nuovo Codice degli Appalti conserva gli istituti del codice previgente che in sede applicativa hanno dato buona prova di sé, come ne conserva il numero degli articoli, che però sono stati semplificati nei contenuti. L’intervento di modifica assicura l’adeguamento della disciplina ai principi espressi dalla giurisprudenza nazionale ed europea, ma in realtà il risultato finale presenta molti aspetti innovativi, che guardano al futuro.

Sotto il profilo strutturale, il nuovo Codice degli Appalti opera un profondo riordino normativo. Alla coesistenza di varie fonti attuative di diversa natura (regolamenti ministeriali, linee guida ANAC, normativa emergenziale), il nuovo Codice degli Appalti sostituisce un sistema delle fonti strutturato su due plessi normativi entrati in vigore simultaneamente: 229 disposizioni e 36 allegati. Ciò rende il nuovo Codice degli Appalti immediatamente operativo, senza rinvio a successivi regolamenti attuativi e dà maggiore chiarezza al quadro regolatorio. Dal punto di vista sostanziale, l’opera di modernizzazione della disciplina si sviluppa su due assi portanti: la semplificazione e la digitalizzazione.

In conclusione, il nuovo Codice degli Appalti ha introdotto importanti novità nel settore degli appalti pubblici, ma ci sono ancora molte criticità da affrontare per rendere il sistema più efficiente e trasparente. È necessario un maggiore impegno da parte delle istituzioni per garantire che le nuove norme siano applicate correttamente e che i cittadini possano beneficiare pienamente dei vantaggi che esse portano con sé.

 

Aspetti positivi e negativi del nuovo Codice degli Appalti

È passato un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti, il D.lgs. 36/2023. Questa importante riforma legislativa ha portato cambiamenti significativi nel settore degli appalti pubblici in Italia, suscitando un dibattito intenso tra esperti, operatori del settore e cittadini.

Esaminiamo da vicino alcuni degli aspetti positivi e negativi emersi nel corso di questo primo anno di applicazione.

Aspetti Positivi:

  • Trasparenza e Competitività: il nuovo Codice degli Appalti ha introdotto disposizioni volte a garantire maggiore trasparenza e concorrenza nei processi di appalto. Questo ha portato a una maggiore fiducia da parte degli operatori economici e dei cittadini nel sistema degli appalti pubblici[2].
  • Semplificazione Procedurale: il nuovo Codice degli Appalti ha semplificato alcune procedure burocratiche, riducendo i tempi necessari per l’assegnazione degli appalti e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Ciò ha consentito una maggiore celerità nell’avvio e nell’esecuzione dei lavori pubblici.
  • Innovazione e Qualità: il nuovo Codice degli Appalti promuove l’innovazione e la qualità nei progetti e nelle prestazioni contrattuali, premiando le proposte che presentano soluzioni innovative e sostenibili. Questo favorisce lo sviluppo di infrastrutture e servizi pubblici di alta qualità e all’avanguardia.

 

Aspetti Negativi:

  • Complessità Normativa: Nonostante gli sforzi per semplificare le procedure, il nuovo Codice degli Appalti è comunque caratterizzato da una complessità normativa che può rendere difficile la sua applicazione pratica. Questo può rappresentare un ostacolo per le piccole e medie imprese che desiderano partecipare agli appalti pubblici.
  • Rischio di Ritardi e Contenziosi: Alcune disposizioni del nuovo Codice degli Appalti potrebbero favorire ritardi nell’avvio e nell’esecuzione dei lavori pubblici, soprattutto in presenza di contestazioni o contenziosi. Questo rischio potrebbe compromettere la tempestiva realizzazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici necessari.
  • Monitoraggio e Controllo: Il successo del nuovo Codice degli Appalti dipende in gran parte dall’efficacia dei meccanismi di monitoraggio e controllo per prevenire abusi, frodi e comportamenti anticoncorrenziali. È necessario garantire una supervisione costante e rigorosa per assicurare il rispetto delle normative e la corretta gestione delle risorse pubbliche.

 

In conclusione, il primo anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti ha visto emergere sia aspetti positivi che negativi. È importante valutare attentamente l’impatto delle nuove disposizioni e adottare eventuali correzioni o miglioramenti per assicurare un sistema di appalti pubblici efficiente, trasparente e orientato alla promozione dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione.

Informazioni

D.lgs. 36/2023 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici”, aggiornato con le modifiche introdotte, dal D.L. 2 marzo 2024, n. 19. Gazzetta Ufficiale

Codice dell’amministrazione digitale (D. Lgs. 82/2005).

GUIDA AL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, Assonime Associazione.

[1] Per un approfondimento sugli appalti pubblici, si consiglia la lettura dell’articolo reperibile al seguente link: https://www.dirittoconsenso.it/2022/04/26/lappalto-pubblico-aspetti-generali/

[2] Per un approfondimento sul principio di trasparenza, si consiglia la lettura dell’articolo reperibile al seguente link: https://www.dirittoconsenso.it/2021/03/05/principio-della-trasparenza/