La società ad azionariato diffuso (S.a.d.) sono un modello di governance innovativo per una crescita sostenibile

 

Le società ad azionariato diffuso

Le società ad azionariato diffuso (S.a.d.) si configurano come un modello societario di crescente rilevanza nel panorama economico odierno. La loro peculiarità, ossia la suddivisione del capitale sociale[1] tra un elevato numero di azionisti, le rende un efficace strumento per la raccolta di capitali e la promozione di una partecipazione diffusa alla vita societaria.

 

Evoluzione storica delle società ad azionariato diffuso

Le società ad azionariato diffuso affondano le loro radici nel XIX secolo, con l’avvento della Rivoluzione Industriale. In quel periodo, si assistette ad un crescente bisogno di capitali per finanziare lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. La società ad azionariato diffuso, in inglese nota come public company, si rivelò uno strumento efficace per rispondere a tale esigenza, permettendo di raccogliere ingenti risorse finanziarie da un pubblico ampio e diversificato.

Nel corso del XX secolo, questo modello societario ha conosciuto un’evoluzione significativa, con l’introduzione di nuove leggi volte a disciplinare la loro costituzione, il funzionamento e la governance. In Italia, la disciplina di riferimento è contenuta nel Testo Unico della Finanza (TUF) e nel Regolamento Emittenti[2].

 

Caratteristiche distintive delle società ad azionariato diffuso

Le s.a.d. si contraddistinguono per alcuni tratti peculiari:

  • Ampia diffusione del capitale: Il capitale sociale è suddiviso in un elevato numero di azioni, possedute da una pluralità di azionisti. Tale caratteristica implica l’assenza di soci di riferimento e la conseguente diluizione del potere di controllo.
  • Liquidità del titolo: Le azioni sono generalmente quotate su mercati regolamentati, garantendo agli azionisti la possibilità di liquidare il proprio investimento in qualsiasi momento.
  • Partecipazione democratica: Le s.a.d. favoriscono la partecipazione diffusa alla vita societaria, garantendo agli azionisti il diritto di voto e di accesso alle informazioni.

 

Profili giuridici

La disciplina giuridica delle s.a.d. è complessa e articolata. Per quanto riguarda la costituzione, la s.a.d. può essere costituita per atto pubblico o per scrittura privata[3]. L’atto costitutivo deve contenere una serie di informazioni specifiche, tra cui la denominazione sociale, l’oggetto sociale, il capitale sociale e la sede sociale.

Da un punto di vista organizzativo, la s.a.d. è dotata di un sistema di governance articolato, composto da un consiglio di amministrazione, un collegio sindacale e un soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Al consiglio di amministrazione spetta la gestione della società, mentre il collegio sindacale ha il compito di vigilare sull’amministrazione.

In tema di trasparenza le s.a.d. sono tenute a pubblicare periodicamente informazioni contabili e societarie, al fine di garantire la trasparenza e l’accesso alle informazioni da parte degli azionisti e del mercato[4].

 

Le s.a.d. e le loro funzioni

È bene ora descrivere i punti chiave delle varie funzioni a cui risponde una società ad azionariato diffuso:

  • Funzione di finanziamento: Le SAD permettono di raccogliere capitali da un’ampia platea di investitori, favorendo lo sviluppo e la crescita delle imprese.
  • Funzione di governance: La struttura di governance delle SAD, basata sulla diffusione del capitale e sulla partecipazione democratica, garantisce un maggiore controllo sull’operato degli organi sociali.
  • Funzione di mercato: Le SAD contribuiscono alla liquidità del mercato azionario, favorendo l’ingresso di nuovi investitori[5].

 

Vantaggi e criticità

I vantaggi offerti da questo modello societario sono molteplici: prima di tutto si deve menzionare l’accesso al capitale. Le s.a.d. facilitano l’accesso al capitale per le imprese, anche di piccole e medie dimensioni. Poi la questione della riduzione del rischio perché la diversificazione del rischio tra un elevato numero di azionisti rende le SAD un investimento più sicuro per gli investitori. È ugualmente importante il fattore governance: la struttura di governance delle s.a.d. favorisce la trasparenza e la responsabilità degli organi sociali. Infine, la maggiore liquidità: la quotazione delle azioni delle SAD su mercati regolamentati garantisce agli azionisti la possibilità di liquidare il proprio investimento in qualsiasi momento.

Nonostante i numerosi vantaggi, le SAD presentano anche alcune criticità.

La prima fra tutte riguarda i costi elevati: costituzione e gestione possono risultare costose, soprattutto per le piccole e medie imprese. C’è poi la questione della governance, cioè del governo dell’impresa: la struttura di governance di una società ad azionariato diffuso può risultare complessa per le società di dimensioni contenute.

Infine, la volatilità del mercato può esporre la quotazione delle azioni su mercati regolamentati di una SAD a variazioni di prezzo.

 

Un esempio di società ad azionariato diffuso (s.a.d.): Enel

Enel, la multinazionale italiana attiva nel settore dell’energia elettrica e del gas, rappresenta un esempio emblematico di società ad azionariato diffuso[6]. Con oltre 2,2 milioni di azionisti, di cui circa 500.000 privati, Enel si caratterizza per una struttura proprietaria ampia e diversificata.

L’ampia base azionaria ha permesso a Enel di raccogliere ingenti risorse finanziarie per finanziare la sua crescita e gli investimenti in innovazione e decarbonizzazione. Un esempio concreto è rappresentato dall’acquisizione di Endesa, società spagnola del settore energetico, per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro nel 2009.

La diversificazione della base azionaria riduce l’esposizione di Enel alle fluttuazioni del mercato azionario e alle acquisizioni ostili. Un esempio concreto è la resistenza dell’azienda alla crisi finanziaria del 2008, che ha colpito duramente altri settori industriali.

Inoltre la struttura di governance di Enel, basata sulla trasparenza e sulla partecipazione degli azionisti, ha contribuito a rafforzare la reputazione dell’azienda e la fiducia degli investitori. Un esempio concreto è l’adozione di un codice di etica rigoroso e di politiche di corporate social responsibility avanzate.

 

Conclusione

Le SAD rappresentano un modello societario di grande rilevanza nel contesto economico contemporaneo. La loro capacità di attrarre capitali e di favorire la partecipazione di un’ampia platea di azionisti ne fa uno strumento prezioso per la crescita e lo sviluppo delle imprese.

Informazioni

A. Alvino, Le società ad azionariato diffuso: profili giuridici, in Rivista di diritto societario, 2022, 1, pp. 1-25.

F. Capelli, La governance delle società ad azionariato diffuso, in Giurisprudenza commerciale, 2021, 1, pp. 1-15.

M. Cera, Le società ad azionariato diffuso: un modello di successo?, in Economia e Impresa, 2020, 4, pp. 567-589.

[1] https://www.dirittoconsenso.it/2022/03/02/aumento-capitale-sociale-operazione-finanza-straordinaria

[2] https://www.consob.it/web/area-pubblica/tuf-e-regolamenti-consob

[3] https://www.dirittoconsenso.it/2021/11/25/atto-costitutivo-societa-elementi-essenziali/

[4] https://www.dirittoconsenso.it/2022/02/10/tutela-della-concorrenza-e-del-mercato-sguardo-alla-normativa/

[5] https://www.dirittoconsenso.it/2023/10/10/la-tutela-degli-investitori-concetti-chiave/

[6] Oltre a Enel, altri esempi di s.a.d. italiane di successo includono: Generali Assicurazioni, Intesa Sanpaolo, Eni, Leonardo, Telecom Italia. Queste aziende hanno saputo sfruttare i vantaggi del modello s.a.d. per consolidare la propria posizione nei rispettivi settori e per offrire opportunità di investimento interessanti agli azionisti.