I risultati delle elezioni europee del 2024 tra spiegazione di alcuni dati e fattori interessanti per capire il nuovo Parlamento Europeo
I risultati delle elezioni europee 2024
Le elezioni europee 2024 si sono tenute a giugno, da giovedì 6 a domenica 9. Per parecchie settimane si è fatto riferimento a stime dei risultati mentre imperversavano le conversazioni per la costituzione dei gruppi politici. Tuttavia i risultati definitivi sono arrivati solamente una settimana fa.
Dai risultati pubblicati sul sito ufficiale delle elezioni del Parlamento Europeo dell’Unione Europea, le elezioni europee 2024 hanno decretato una nuova composizione interna dei gruppi politici europei nel Parlamento Europeo[1]. La nuova legislatura 2024-2029 è così distribuita:
- PPE, Gruppo del Partito Popolare Europeo, con 188 parlamentari
- S&D, Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, 136
- Patriots, Patrioti per l’Europa, 84
- ECR, Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, 78
- Renew Europe, Gruppo Renew Europe, 77
- Verts/ALE, Gruppo dei Verdi/Alleanza libera Europea, 53
- The Left, Gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, 46
- NI, cioè membri non iscritti ad alcun gruppo politico, 33
- ESN, Europa degli Stati Sovrani, 25
Il totale dei membri del Parlamento Europeo è 720 e questi rappresentano i cittadini europei che esprimono, attraverso il voto, la partecipazione democratica presso le istituzioni dell’Unione Europea.
Dati, fattori e considerazioni finali delle elezioni europee 2024
Soffermiamoci su alcuni punti di queste elezioni europee 2024:
- Il voto europeo ed il voto italiano: i dati del voto nei 27 Stati sono molto diversi: accanto ad una grande affluenza registrata in Belgio (89,01%) e Lussemburgo (82,24%) ci sono state basse affluenze in Croazia (21,35%), in Lituania (28,35%) e Lettonia (33,82%); la percentuale di voto nell’UE è del 51,05%[2]. Per quanto riguarda il voto in Italia, l’affluenza alle elezioni europee del 2024 è la più bassa di sempre. I dati definitivi parlano di un 48,31 per cento con un calo di 6 punti percentuali rispetto alle votazioni per il Parlamento Europeo del 2019.
- Gli estremismi: in Germania ed in Austria l’estrema destra vince di misura. Se in Germania l’AfD (Alternative für Deutschland) sorpassa l’SPD (Partito Socialista) del cancelliere Olaf Scholz, in Austria l’estrema destra FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) è il primo partito per numero di voti. Anche in altri Stati però l’estrema destra è avanzata: in Olanda per esempio il Partij voor de Vrijheid, PVV conta 6 eurodeputati; dalla Spagna il partito Vox ha avuto un leggero aumento (da 4 a 6 eurodeputati), il partito francese Reconquêtefondato nel 2021 da Éric Zemmour ed il partito greco Soluzione Greca contano rispettivamente 1 e 2 eurodeputati. Ma sempre in tema di estremismi, il partito di estrema sinistra Bündnis Sahra Wagenknecht ha ottenuto un numero di voti sufficienti che gli permette di contare su 6 europarlamentari.
- Le conseguenze dei risultati delle elezioni europee in alcuni Stati: meritano attenzione due Stati in particolare: in Francia, Macron ha sciolto l’Assemblea Nazionale portando il paese a nuove elezioni; in Belgio, il primo ministro Alexander De Croo si è dimesso il 9 giugno per i deludenti risultati (5,76%) del partito di cui è a capo, l’Open VLD[3].
- Lo scenario politico: Sono cambiati governi in molti Stati Europei e questo ha un riflesso negli attuali gruppi politici. Generalmente si è visto un aumento della destra e dell’estrema destra. Non si è assistito ad un forte cambio nei gruppi politici nel Parlamento Europeo anche se l’elemento di novità è la presenza di due nuovi gruppi: “Patrioti per l’Europa” (PFE) e “Europa delle Nazioni Sovrane” (ESN). Il clima di queste elezioni era complesso e era possibile prevedere un cambiamento delle cariche principali delle istituzioni dell’Unione Europea: tuttavia questo non è avvenuto – pensiamo alla riconferma della Metsola al Parlamento Europeo e della von der Leyen alla Commissione – anche se nei prossimi mesi sarà interessante vedere l’approccio del portoghese Costa come presidente del Consiglio dell’UE e dell’estone Kallas come Alto Rappresentante.
Informazioni
Allegri, M.R. (2014) “Cittadinanza, residenza ed elezioni del Parlamento europeo: la partecipazione elettorale transnazionale,” CITTADINANZA EUROPEA (LA), (1), pp. 61–92.
Parlamento Europeo ed elezioni europee 2019 – DirittoConsenso.
[1] In base alle regole di procedura del Parlamento Europeo, un gruppo politico è composto da almeno 23 europarlamentari eletti in almeno Stati Membri.
[2] Sul tema delle stime iniziali a livello nazionale: source.pdf (europa.eu).
[3] La politica belga può apparire complessa data la forma di governo del Belgio. Per un approfondimento: La forma di governo del Belgio: modello di federalismo e tutela delle minoranze – DirittoConsenso.
Lorenzo Venezia
Ciao, sono Lorenzo. Ho ottenuto la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sul recupero dei beni culturali nel diritto internazionale e sul ruolo dell'INTERPOL e poi ho completato il master "Cultural property protection in crisis response" all'Università degli Studi di Torino. Ho studiato la tutela dei beni culturali nel diritto internazionale ed il traffico illecito di beni culturali e oggi approfondisco il ruolo delle organizzazioni culturali.



