La nuova Commissione ha come presidente Ursula von der Leyen. Ma da chi è composta la Commissione Europea 2024-2029? E in che direzione va l’Unione Europea?

 

La Commissione Europea 2024-2029: come si è arrivati all’attuale squadra

Dopo la lunga tornata politico-istituzionale che ha coinvolto l’Unione Europea negli ultimi 6 mesi del 2024[1], la Commissione Europea ha finalmente iniziato il suo percorso il primo dicembre 2024. La Commissione von der Leyen II, così denominata per via della riconferma del Presidente della Commissione, è quindi la Commissione Europea 2024-2029.

A seguito dei committee hearings di novembre, cioè le audizioni da parte delle commissioni del Parlamento Europeo di ogni singolo commissario proposto – tra cui c’era anche l’italiano Raffaele Fitto, scelto come commissario per la coesione e le riforme – sono stati individuati tutti i membri della Commissione (non senza polemiche). Dopo lo stallo di alcuni giorni a metà novembre che avevano fatto pensare a nomi nuovi per alcuni commissari, intorno a fine novembre c’è stata la conferma ufficiale.

Ma prima ancora dell’individuazione dei commissari, a luglio erano già stati resi noti gli orientamenti politici della von der Leyen come candidata alla presidenza: infatti nel documento informativo “Europe’s choice – Political Guidelines for the next European Commission 2024-2029” la Presidente della Commissione ha individuato le priorità fondamentali nel programma di lavoro della Commissione.

 

La visione della nuova Commissione

La Commissione Europea 2024-2029 inizia così le sue attività con diversi obiettivi da raggiungere nei prossimi 5 anni[2]. I principali:

  • Prosperità sostenibile e competitività dell’Europa
  • Difesa e sicurezza europee
  • Sostegno per le persone e rafforzamento delle società e del modello sociale
  • Qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura
  • Protezione della democrazia e difesa dei valori europei
  • Un’Europa globale per far leva sulla forza e sui partenariati
  • Raggiungimento degli obiettivi e preparazione dell’Unione del futuro

 

Come è facile immaginare, queste priorità sono state stabilite con l’obiettivo di bilanciare tra una visione a lungo termine e una ricerca di soluzioni a problemi contemporanei che hanno influenzato l’Unione Europea. Pertanto a questi obiettivi la von der Leyen ha fatto – nel rispetto dell’articolo 17 del TUE – quanto segue: ha scelto una squadra di commissari. Dopodiché ha preso inizio la procedura dell’articolo 17 paragrafo 7 e cioè che la squadra è stata poi adottata dal Consiglio dell’Unione europea in accordo con il Presidente eletto della Commissione sulla base dei suggerimenti degli Stati membri dell’Unione Europea. Con l’approvazione del Parlamento europeo, la Commissione è stata nominata dal Consiglio europeo che ha deliberato a maggioranza qualificata.

 

I componenti della Commissione

Alcuni commissari sono nomi noti. C’è ad esempio il “falco” Dombrovskis (espressione con cui si indica un politico fautore di una linea intransigente e dura nel perseguimento degli obiettivi), Šefčovič, ma ci sono anche nomi nuovi come Ribera, Kubilius e il già menzionato Fitto.

I componenti della Commissione Europea 2024-2029 sono i seguenti:

  • Ursula von der Leyen alla presidenza
  • Teresa Ribera, commissario per la transizione pulita, giusta e competitiva
  • Henna Virkkunen, per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia
  • Stéphane Séjourné, per la prosperità e la strategia industriale
  • Kaja Kallas, l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
  • Roxana Mînzatu, per i diritti sociali, le competenze, i lavori di qualità e la preparazione
  • Raffaele Fitto, per la coesione e le riforme
  • Maroš Šefčovič, per il commercio, la sicurezza economica, le relazioni interistituzionali e la trasparenza
  • Valdis Dombrovskis, per l’economia, la produttività, l’implementazione e la semplificazione
  • Dubravka Šuica, per il Mediterraneo
  • Olivér Várhelyi, per la salute ed il benessere animale
  • Wopke Hoekstra, per il clima, zero emissione e la crescita pulita
  • Andrius Kubilius, per la difesa e lo spazio
  • Marta Kos, per l’allargamento
  • Jozef Síkela, per i rapporti internazionali
  • Costas Kadis, per la pesca e gli oceani
  • Maria Luís Albuquerque, per i servizi finanziari ed i risparmi e gli investimenti dell’Unione
  • Hadja Lahbib, per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi
  • Magnus Brunner, per gli affari interni e le migrazioni
  • Jessika Roswell, per l’ambiente, la resilienza idrica ed un’economia circolare competitiva
  • Piotr Serafin, per il bilancio, l’antifrode e la pubblica amministrazione
  • Dan Jørgensen, per l’energia e le abitazioni
  • Ekaterina Zaharieva, per le startups, la ricerca e l’innovazione
  • Michael McGrath, per la democrazia, la giustizia, la rule of law e la protezione dei consumatori
  • Apostolos Tzitzikostas, per il trasporto sostenibile ed il turismo
  • Christophe Hansen, per l’agricoltura ed il cibo
  • Glenn Micallef, per la giustizia intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport.

Informazioni

Strozzi, G. and Mastroianni, R. (2023) Diritto dell’Unione Europea. Parte istituzionale. 9. ed. Torino: Giappichelli.

[1] Ricordiamo infatti che a giugno si sono tenute le elezioni europee. Per un approfondimento: Come sono andate le elezioni europee 2024 – DirittoConsenso.

[2] Per un resoconto dettagliato: Priorità 2024-2029 – Commissione europea.

Lorenzo Venezia

Ciao, sono Lorenzo. Ho ottenuto la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sul recupero dei beni culturali nel diritto internazionale e sul ruolo dell'INTERPOL e poi ho completato il master "Cultural property protection in crisis response" all'Università degli Studi di Torino. Ho studiato la tutela dei beni culturali nel diritto internazionale ed il traffico illecito di beni culturali e oggi approfondisco il ruolo delle organizzazioni culturali.


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