Un approfondimento sull’attuale forma di governo dell’Albania: una repubblica parlamentare democratica che rispetta la divisione dei poteri

 

Introduzione alla forma di governo albanese e breve excursus storico

Attualmente l’Albania è una repubblica parlamentare[1]. Questo implica che il principale organo in questo sistema governativo è il Parlamento. Di conseguenza, tutte le leggi che vengono emanate in questa sede regolamentano tutto quello che riguarda la vita politica e non dei cittadini.

Questa forma di governo è subentrata dopo la caduta del regime comunista che è avvenuta tra la fine del 1990 e i primi mesi del 1991, con le prime elezioni democratiche concesse a seguito delle forti pressioni sociali e proteste studentesche. Ovviamente questa è un’altra dimostrazione della forte ondata di cambiamento che ha portato la caduta del muro di Berlino[2].

L’Albania fa parte di quegli Stati che hanno beneficiato del cambio di regime e si giungesse alla democrazia. La volontà popolare era – e continua ad essere così – quella di poter avere una suddivisione dei poteri tra il governo, il Parlamento e il Capo dello Stato, in modo che non ci fosse più una concentrazione di essi in mano ad un singolo o ad una casta di persone scelte. Infatti, il sistema di governo che attualmente vige ancora in Albania, permette una divisione di poteri, in modo che ci sia un bilanciamento e non vi sia una prevaricazione tra i tre poteri fondamentali: esecutivo, legislativo e giudiziario.

Dopo la promulgazione della Costituzione nel 1998[3], che ha reso ufficiale questa forma di governo, si è deciso di servirsi esclusivamente di un Parlamento monocamerale[4], a differenza per esempio di quello che abbiamo in Italia, che prevede Parlamento e Senato per poter promulgare una legge.

Un’altra particolarità della forma di governo dell’Albania è il numero dei deputati che erano e sono rimasti 140 dalla promulgazione della prima Costituzione democratica. Quest’ultimi vengono eletti tramite regolari elezioni parlamentari[5] ogni quattro anni e chi ottiene la maggioranza può salire al governo e quindi governare per la durata prefissata.

Nonostante l’Albania sia stata ed è ancora oggi caratterizzata dalle migrazioni, le elezioni riguardano e si svolgono esclusivamente all’interno del territorio nazionale, la diaspora[6] non ha ancora avuto modo e la possibilità di poter votare tramite le sedi diplomatiche all’estero.

Un’ultima precisazione riguardo il sistema elettorale prima di passare poi a trattare le specifiche della Costituzione e la figura del Presidente della Repubblica. Attualmente il sistema elettorale è un sistema proporzionale che si basa su circoscrizioni regionali. Questo grazie alla modifica sulla legge elettorale avvenuta e approvata dal governo nel dicembre del 2008. Innanzitutto, i seggi vengono ripartiti tra le varie coalizioni che si formano prima delle elezioni, utilizzando la formula D’Hondt[7] e in seguito tra i vari partiti che usano la formula Saint-League. Sono previste due soglie di sbarramento: 5% per le coalizioni e 3% per i singoli partiti che concorrono[8]. In precedenza, il sistema elettorale era un sistema misto proporzionale, la modifica ad un sistema proporzionale regionale con circoscrizioni multi-nominale è avvenuta in seguito, per poi avere quello attuale.

 

Le caratteristiche della Costituzione albanese

Come anticipato in precedenza, l’Albania ha avuto la sua prima Costituzione democratica solo nel 1998, nonostante però il regime comunista fosse caduto nel 1991. Il nuovo testo costituzionale – previo un referendum confermativo – è stato elaborato grazie anche al supporto della Commissione di Venezia[9].

Uno degli aspetti caratterizzanti nel testo, è la definizione dell’Albania come una “repubblica costituzionale parlamentare unitaria”. Proprio questa descrizione fa sì che si delinei una struttura ben precisa di quelli che sono gli organi di governo e le loro funzioni, che ruolo avranno all’interno dello stato albanese. Poiché in precedenza vi era una mancanza e una totale assenza di quelli che erano i diritti fondamentali dell’uomo, quest’ultimi sono stati introdotti tramite la legge nr.7693 del 31 marzo 1993, in aggiunta alla precedente legge nr. 7491/1991. Quello che è di rilevanza, è il fatto che nella seconda parte della nuova Costituzione, i diritti fondamentali e di conseguenza la loro tutela, sono considerati requisiti fondamentali. Infatti, avere previsto quella tipologia di tutela, contraddistingue la nuova Costituzione rispetto a quella precedente e precisa un forte distacco tra il regime comunista e la nascita di un nuovo stato democratico.

Nel testo viene specificato che il Parlamento sarà unicamerale e composto soltanto da 140 membri, i quali hanno il compito di eleggere il Capo dello Stato, il Consiglio dei ministri, il Primo ministro e il suo vice, insieme a tutto il resto dei ministeri. Quindi, dopo la promulgazione della Costituzione e la definizione del sistema governativo in cui il governo si forma dopo le elezioni che permettono la composizione del Parlamento complessivo di 140 deputati, si passa successivamente a definire la tipologia delle elezioni che permettono questa composizione. La turnazione dei deputati avviene ogni quattro anni tramite le elezioni parlamentari che comprendono tutto il territorio circoscritto alla Stato, non la diaspora[10].

Nonostante le varie modifiche che vi sono state, rimane intatta la struttura principale della Costituzione: la prima parte riguarda i diritti fondamentali dei cittadini e i principi su cui si fonda la nuova repubblica mentre la seconda parte tratta della struttura organizzativa dello Stato.

Ovviamente, a salvaguardia della Costituzione e del nuovo regime democratico, vi è la Corte CostituzionaleGjykata Kushtetuese e Republikës së Shqipërisë[11],che ha il compito di verificare che tutte le leggi che vengono votate in Parlamento siano conformi ai principi del testo costituzionale e che non vi sia una prevaricazione di un governo rispetto ad un altro. Quello della Corte è un ruolo fondamentale come strumento di checks and balances. C’è il presidente della Corte stessa, i giudici con a seguito il loro kabinet, e poi tutti i vari consiglieri di ciascun giudice ed infine quattro dipartimenti: questa è la composizione della Corte.

Per quanto riguarda le riforme strutturali, dalla prima promulgazione della Costituzione ci sono state diverse modifiche: tra le più significative ricordiamo quella del 2008 con cui è stato modificato il sistema elettorale. Questa III parte ha abolito ed è andata a sostituire la XII parte, la quale comprendeva quelle che erano le competenze della Commissione elettorale, i limiti del Procuratore Generale della Repubblica e persino l’allargamento dei poteri del Primo Ministro, tra cui la nuova possibilità di poter chiedere lo scioglimento anticipato, in caso di sfiducia, del Parlamento.

 

La figura del Presidente della Repubblica e le sue funzioni  

In Albania il Presidente della Repubblica rappresenta il Capo dello Stato e tutte le sue funzioni sono regolamentate all’interno della Costituzione, tra cui anche la durata del suo mandato quinquennale. Una delle funzioni del Presidente è quella di nominare il Primo ministro, sempre su quelle che sono le indicazioni della colazione vincitrice delle elezioni, che successivamente deve presentarsi in Parlamento per ottenere la conferma entro dieci giorni dalla nomina. Nel caso in cui questo non dovesse avvenire, allora il Presidente può nominare un nuovo Primo ministro che si dovrà presentare con il governo in Parlamento. Se il Parlamento non conferma la scelta del Primo ministro proposto, allora il Capo dello Stato, può decidere di eleggerlo direttamente entro i successivi dieci giorni.

A differenza del Primo ministro che si può ricandidare alle elezioni parlamentare, il Presidente della Repubblica può essere rieletto solo una volta, sempre a scrutinio segreto e con una maggioranza qualificata[12]con i tre quinti degli aventi diritto al voto (su un totale di 140 deputati).

Inoltre, il Presidente può sciogliere l’Assemblea parlamentare secondo quanto stabilito all’art. 96 della Costituzione. Oltre a questa funzione, il Capo dello Stato, ha il compito di garantire il rispetto della Costituzione ed è a capo delle Forze armate – stesse funzioni che competono anche al Presidente italiano per esempio.

Un’altra funzione è quella di poter inviare alla Camera, può indire nuove elezioni e decide di fissare una prima riunione. Inoltre promulga le leggi che vengono votate in Parlamento ed emana decreti. In collaborazione con il Primo ministro, nomina i rappresentanti diplomatici che hanno la funzione di rappresentare lo Stato all’estero e può anche firmare i trattati internazionali proposti dal premier[13]. È sempre compito del Presidente poter concedere la grazia, in casi specifici, e nominare il capo dell’intelligence[14]. Le funzioni del Capo dello Stato albanese sono molto simili a quelle degli altri Presedenti di Stati democratici, come per esempio quello italiano con il quale ci sono molte similitudini.

 

Conclusioni   

Questa breve analisi del sistema governativo albanese aiuta a comprendere che dopo la caduta del regime comunista, l’Albania sta tentando di diventare a tutti gli effetti uno stato democratico. Rimane però uno Stato ancora in transizione e sotto continue verifiche da parte degli organi competenti europei per portare a termine l’adesione come Stato membro. Proprio per impegnarsi maggiormente in questo percorso integrativo, è stata istituita una specifica struttura super partes per poter controllare e combattere la corruzione e il crimine organizzato – SPAK[15].

In questo sistema governativo rimane molto attivo il ruolo del Parlamento, motivo per cui le elezioni parlamentari[16] che si svolgono ogni cinque anni sono molto importanti e fondamentali per capire che tipo di politiche e riforme verranno attuate, come per esempio la grande riforma del 2008. Un limite è anche il fatto di avere un governo monocamerale poiché chi detiene la maggioranza in Parlamento, può proporre delle leggi che sicuramente verranno votate e che apporteranno cambiamenti e modifiche al testo costituzionale, che da questo punto di vista è da considerarsi fragile e che necessita di una forte tutela, che la Corte Costituzionale si prefigge di fare.

Infine, tutti gli Stati dei Balcani dopo la Caduta del Muro di Berlino vengono osservati attentamente in quelli che sono tutti i processi democratici e molti di loro, tra cui l’Albania, sono ancora in transizione poiché i criteri democratici non sono ancora sufficientemente rispettati e quindi sotto l’osservazione di organi internazionali, come la sopracitata Commissione di Venezia.

Informazioni

Inserisci qui la bibliografia

[1] Definizione: “Forma di governo in cui l’autorità politica è affidata al Parlamento da più collegi elettorali suddivisi in tutto il paese”.

[2] Dati storici dell’evento: https://www.berlin.de/mauer/it/storia/apertura-del-muro/.

[3] Riferimento al sito ufficiale: https://leg16.camera.it/561?appro=261&Albania%3A+scheda-paese+politico.

[4] Teoria del Parlamento monocamerale: https://www.costituzionalismo.it/wp-content/uploads/3-2022-1.-De-Fiores.pdf.

[5] L’Albania è prossima alle elezioni parlamentari che sono state programmate per il prossimo 11 maggio.

[6] Implica la dispersione di un popolo dal territorio di origine, abbandonando la proprio madre patria.

[7]  Specifiche del sistema elettorale che seguono questo tipo di formula: https://www.polyas.it/glossario-elettorale/metodo-d-hondt.

[8] In precedenza, il sistema elettorale era un sistema misto proporzionale, la modifica ad un sistema proporzionale regionale con circoscrizioni multi-nominale è avvenuta in seguito, per poi avere quello attuale.

[9] Caratteristiche principali e funzioni della Commissione di Venezia al link: https://www.venice.coe.int/WebForms/pages/?p=01_Presentation&lang=IT.

[10] Va specificato che, quando è stata promulgato la nuova Costituzione, il popolo albanese risiedeva tutto circoscritto all’interno dei confini dello Stato, pochissimi erano i cittadini che risiedevano all’estero, a differenza di quello che avviene oggi, in cui la diaspora albanese è molto più estesa a livello mondiale, non solo europeo.

[11] Sito ufficiale della Corte Costituzionale https://www.gjk.gov.al/

[12] Definizione di maggioranza qualificata: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:qualified_majority#:~:text=La%20maggioranza%20qualificata%20(MQ)%20corrisponde,sul%20funzionamento%20dell’Unione%20europea.

[13] In relazione al tema dei trattati internazionali, l’accordo Italia-Albania è di grande attualità. Per un approfondimento: L’accordo Italia-Albania sui migranti – DirittoConsenso.

[14] In Albania i servizi segreti sono definiti SHISH https://shish.gov.al/.

[15] Struktura e Posaçme kunder Korrupsionit dhe Krimit te organizuar https://spak.gov.al/

[16] Le prossime elezioni Parlamentari si terranno l’11 maggio https://www.osce.org/odihr/elections/albania/584619

Ernisa Memia

Ciao, sono Ernisa. Sono laureata a Tirana alla triennale in Lingua e cultura italiana, ho completato un'altra triennale a Parma in Scienze politiche e relazioni internazionali e ho fatto la magistrale in Cooperazione internazionale in International studies and Cooperation all'Università di Genova. Ho lavorato per diverso tempo in ambito di immigrazione sia a livello statale che privato. Il mio focus è sempre stato il mio paese d'origine, l'Albania, e tutta l'area dei Balcani. Sono fermamente convinta che la democrazia e il respetto per l'altro possa farci vivere serenamente e in modo pacifico.


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