Cos’è e cosa contiene la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia pubblicata nel 2025 dall’ICOM?

 

L’ICOM pubblica la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia

Il Consiglio Internazionale dei Musei, generalmente noto con la sigla ICOM, ha recentemente pubblicato la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia. Tra le tante attività dell’ICOM, che è un’organizzazione non governativa che stabilisce regole professionali ed etici per le attività musali, c’è anche l’impegno al contrasto al traffico illecito di beni culturali.

Dal 2000, l’ICOM pubblica Liste Rosse che descrivono in dettaglio le categorie di beni culturali in pericolo provenienti da tutto il mondo[1]. Le Liste Rosse sono strumenti importanti e pratici che aiutano i professionisti dell’arte e del patrimonio ed i funzionari delle forze dell’ordine a identificare i beni culturali protetti dalla legislazione nazionale e internazionale.

La Lista Rossa dei beni cultural in pericolo della Grecia è stata lanciata l’11 marzo 2025 ad Atene presso il Museo dell’Acropoli alla presenza del ministro ellenico della cultura, Lina Mendoni, e di Medea S. Ekner, Direttore generale dell’ICOM e di altri rappresentanti di organizzazioni internazionali come INTERPOL e UNIDROIT. Al termine del lancio della Lista Rossa in questione è stato inoltre l’anniversario dei 25 anni dal lancio della prima Lista Rossa.

 

Perché creare una Lista Rossa?

Una Lista Rossa dell’ICOM[2] identifica categorie di beni culturali a rischio di furto, esportazione o vendita illecita. Questi oggetti, di proprietà statale e inventariati all’interno di collezioni museali, non risultano rubati ma sono particolarmente vulnerabili.

I beni culturali che sono riportati in una Lista sono inventariati all’interno delle collezioni di beni culturali degli istituti di appartenenza e sono solitamente oggetti che vengono catalogati nelle liste dell’ICOM con l’aiuto di esperti nazionali. Nel caso della Grecia, la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia è stata pubblicata in cooperazione con la sezione greca dell’ICOM e con un gruppo di lavoro di esperti specialisti greci e grazie al supporto del ministro della cultura ellenico. Lo scopo di una Lista è quello di contribuire alla protezione del patrimonio culturale identificando il tipo di oggetti più a rischio: va da sé che la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia contiene beni culturali presenti in Grecia ma è bene che sia conosciuta da persone anche dentro e fuori i confini greci.

I musei infatti e, più in generale, le istituzioni culturali, possono essere bersaglio di furti e distruzioni di beni culturali. Non solo: l’ICOM richiama espressamente i musei, le case d’asta, i mercanti d’arte e i collezionisti a non acquistare oggetti come quelli presentati nelle Liste Rosse senza aver effettuato un’attenta e approfondita ricerca sulla loro origine e su tutta la relativa documentazione legale[3].

 

Cosa contiene la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia?

Lo scopo di qualsiasi Lista Rossa degli oggetti culturali a rischio è quello di contribuire alla protezione del patrimonio culturale identificando il tipo di oggetti – con categorie dettagliate – più a rischio.

La Lista Rossa dei beni culturali in pericolo della Grecia contiene:

  • Sculture: statue e figure, busti maschili e femminili di terracotta e rilievi votivi e funebri
  • Vasi e sarcofagi: vasi, lekythoi, ceramica a figure rosse e a figure nere, sarcofagi
  • Elementi architettonici
  • Armi
  • Numismatica e sigillografia
  • Gioielleria e accessori
  • Oggetti ecclesiastici e liturgici
  • Libri, documenti e stampi
  • Dipinti.

 

In totale si tratta di 52 oggetti con fotografie e che vanno dal primo periodo neolitico (beni culturali databili tra il 6500 ed il 5600 a.C.) fino ai tempi moderni (beni culturali datati successivamente il 1830). I beni inventariati si trovano in 9 diversi musei ellenici. In più sono riportati i contatti e gli indirizzi dell’ICOM, del Comitato Greco dell’ICOM e del Ministero Ellenico della Cultura nel caso di maggiori informazioni o assistenza.

 

Considerazioni finali, tra ruolo dell’ICOM e attenzione al traffico illecito di beni culturali in Grecia

Dati i diversi contesti di conflitto e di crisi in diversi Stati, predisporre misure di protezione per il patrimonio culturale è fondamentale. La Grecia dispone così di uno strumento importante grazie al lavoro dell’ICOM che va a completare l’assetto normativo e gli impegni internazionali derivanti dagli obblighi dei trattati che ha firmato e ratificato[4]. A questo si aggiunge l’importanza di creare collaborazioni e mantenere alta l’attenzione al contrasto al traffico illecito.

L’ICOM in particolare ha relazioni formali con l’UNESCO e uno status consultivo presso l’ECOSOC come esperto nella lotta al traffico illecito di beni culturali. Collabora anche con INTERPOL, OMD e UNIDROIT per portare avanti le sue missioni internazionali. Si occupa della protezione del patrimonio culturale in caso di disastri naturali o conflitti armati, con il supporto dei suoi membri, comitati e tramite il suo impegno nello Scudo Blu, di cui è membro fondatore. In situazioni di crisi, può attivare la sua rete globale di esperti del patrimonio.

Per concludere, è importante condividere inoltre le dichiarazioni del ministro ellenico della cultura Mendoni:

Le Liste Rosse hanno lo scopo di educare le autorità, come la polizia e i funzionari doganali, nonché gli operatori del mercato dell’arte, sui rischi associati a specifici beni culturali. Il riconoscimento e l’utilizzo a livello mondiale di queste liste sono fondamentali per combattere il traffico illecito. L’evento al Museo dell’Acropoli, che ha visto la partecipazione di numerosi e stimati partecipanti, sottolinea il riconoscimento internazionale degli sforzi della Grecia in questo campo. Inoltre, rafforza il fatto che la cooperazione internazionale è fondamentale per arginare questo problema.”

 

E quelle di Sophie Delepierre, capo del dipartimento della protezione del patrimonio dell’ICOM:

La Grecia è da tempo impegnata a proteggere il proprio patrimonio culturale. Con l’introduzione della Lista Rossa ICOM per gli oggetti culturali greci a rischio, aggiungiamo un ulteriore livello a questo solido quadro di protezione.”.

Informazioni

[1] Un approfondimento sulla Lista Rossa dei beni culturali in pericolo dell’Ucraina è disponibile qui: L’ICOM pubblica la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo dell’Ucraina – DirittoConsenso.

[2] Al momento esistono 21 Liste Rosse. L’elenco: Red Lists Database – International Council of Museums – International Council of Museums.

[3] Con specifico riferimento alla Grecia, l’ICOM invita anche a prendere misure precauzionali e sottoporre qualsiasi bene culturale che potrebbe venire dalla Grecia ad un esame dettagliato prima di concludere una transazione.

[4] Convenzione dell’Aia del 1954 (ratificata nel 1981), Primo Protocollo del 1954 (ratificato nel 1981), Secondo Protocollo del 1999 (ratificato nel 2005), Convenzione UNESCO del 1970 (ratificata nel 1980), Convenzione UNESCO del 1972 (ratificata nel 1981), Convenzione UNIDROIT del 1995 (ratificata nel 2005).

Lorenzo Venezia

Ciao, sono Lorenzo. Ho ottenuto la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sul recupero dei beni culturali nel diritto internazionale e sul ruolo dell'INTERPOL e poi ho completato il master "Cultural property protection in crisis response" all'Università degli Studi di Torino. Ho studiato la tutela dei beni culturali nel diritto internazionale ed il traffico illecito di beni culturali e oggi approfondisco il ruolo delle organizzazioni culturali.


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