Il CNEL cioè Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro è un organo costituzionalmente previsto. Che cos’è e come funziona?

 

La natura del CNEL e i suoi antecedenti storici

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro o semplicemente CNEL è un organo ausiliario del Governo e del Parlamento di rilevanza costituzionale, previsto dall’art. 99 della Costituzione[1]. Condivide questa qualifica con il Consiglio di Stato e la Corte dei conti che svolgono – oltre all’attività giurisdizionale negli ambiti di loro competenza – un’attività di consulenza per il Governo e al Parlamento.

Prima dell’entrata in vigore della Costituzione, le funzioni oggi affidate al CNEL furono svolte da più organismi in maniera articolata, tra i quali si ricordano:

  • Il Consiglio dell’Industria e del Commercio, istituito[2] presso il Ministero dell’Agricoltura, dell’Industria e del Commercio, fu poi diviso in due organismi autonomi che vennero riaccorpati[3] nel 1923 nel Consiglio Superiore dell’Economia Nazionale. Il Consiglio dava pareri al Ministro sulle questioni economiche, in particolare sui progetti di legislazione commerciale, delle camere di commercio e sui tariffari dei trasporti
  • La Commissione consultiva sulle istituzioni di previdenza e del lavoro a cui venne affidata la cura dei progetti di riforme e lo studio delle questioni previdenziali
  • L’Ufficio del lavoro, istituito[4] ai primi del Novecento, fu investito dell’imponente compito analitico attinente al mondo del lavoro, con il mandato di produrre studi sulle condizioni dei lavoratori, la loro remunerazione, l’emigrazione lavorativa, gli infortuni, i numeri della produzione nazionale, ecc.
  • Il Consiglio Superiore del Lavoro, nato dalla modifica della Commissione sulla previdenza, con cui per la prima volta venne realizzato l’incontro a livello istituzionale delle classi lavoratrici con quelle datoriali. In esso emersero per la prima volta le discussioni sulle sue attribuzioni e sulla composizione

 

I compiti burocratici svolti da questi uffici a partire dall’Unità d’Italia non furono di importanza secondaria per lo sviluppo sociale del Paese. La questione della necessità di organi simili riemerse nel secondo dopoguerra. Infatti, i lavori preparatori per l’approvazione della Costituzione affrontarono il tema della predisposizione di un Consiglio con funzioni consultive, rendendo conto delle peculiarità di quest’organo rispetto all’ordinamento, tanto che non ci fu unanimità di vedute[5] sia sulla sua previsione che sui poteri da attribuirgli.

 

Attività e composizione del CNEL

In qualità di organo ausiliario delle attività parlamentari e governative, il CNEL[6]:

  1. svolge attività consultiva sulle questioni economiche, sociali e lavorative su richiesta delle Camere, del Governo, delle Regioni;
  2. esercita l’iniziativa legislativa nelle materie di sua competenza;
  3. collabora alla elaborazione della legislazione economica e sociale con pareri e indagini;
  4. svolge attività valutativa esaminando le relazioni presentate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, valutando le condizioni della contrattazione collettiva, formulando osservazioni e proposte.

 

Inoltre, gli è stata attribuita la redazione di una relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e le qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini, e l’organizzazione di una conferenza annuale sulle attività delle pubbliche amministrazioni per discutere del loro andamento[7].

Il CNEL è composto da un totale di 64 consiglieri così suddivisi[8]:

  • 10 esperti in materia economica, sociale e giuridica, 8 dei quali nominati dal Presidente della Repubblica e 2 dal Presidente del Consiglio dei ministri
  • 48 rappresentanti delle categorie produttive, di cui 22 in rappresentanza del lavoro dipendente, 9 dei lavoratori autonomi e 17 degli imprenditori,
  • 6 rappresentanti del Terzo Settore[9].

 

In questo modo si cerca di garantire che la materia economico-sociale sia elaborata a partire da una partecipazione di tutti gli attori che ne sono coinvolti. La carica di consigliere ha durata quinquennale ed è incompatibile con quella di parlamentare, di appartenente al Governo e di consigliere regionale.

 

I progetti di riforma che l’hanno coinvolto

Nonostante la sua rilevanza costituzionale, le nature consultiva e valutativa del CNEL lo rendono un organo che non è indispensabile alla legislazione, sebbene funzionale a consentire che le disposizioni approvate siano sostanzialmente utili grazie all’intensa attività d’indagine svolta e alla partecipazione diretta dei soggetti coinvolti. Anche per questo, è spesso considerato una fonte di spesa improduttiva per le casse statali, al punto che più volte si è tentato di provvedere a una sua abrogazione. Durante la XIII legislatura[10], la cd. Bicamerale D’Alema, la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, aveva proposto una modifica dell’art. 99 comma 1 Cost con la soppressione dei riferimenti all’importanza numerica e qualitativa delle categorie produttive nella composizione del CNEL, della facoltà d’iniziativa legislativa e della collaborazione alla legislazione economica, riducendolo alla mera funzione consultiva.

Ancora più incisivo fu l’intervento durante la XVII legislatura nel quale si tentò di abrogarlo completamente con il progetto di legge costituzionale sottoposto a referendum confermativo[11] il 4 dicembre 2016 e bocciato.

A questi radicali tentativi di intervento ne sono stati accompagnati altri per cercare di limitare i costi di un ente sicuramente dispendioso[12]. Tuttavia, a fronte di norme in senso contrario al contenimento dei costi[13] che hanno sollevato critiche, il CNEL ha finora resistito a tutte le proposte di de-costituzionalizzazione ed eliminazione, segno che la sua attività è ancora preziosa per il legislatore.

Informazioni

Inserisci qui la bibliografia

[1] Le informazioni riportate provengono dal sito istituzionale del CNEL.

[2] Con il decreto del 5 agosto 1869, n. 5210.

[3] Con il RD 6 settembre 1923 n. 2125.

[4] Con la legge 29 giugno 1902 n. 246.

[5] Si segnalano almeno due proposte: quella dell’on. Mortati che parlò di un “Organo di secondo grado dotato di un potere di inchiesta e composto dai Consigli ausiliari delle varie amministrazioni, e quella dell’on. Terracini a proposito di un “Consiglio Economico con funzioni di consulenza al Governo. A entrambe le proposte, che furono respinte, fu preferita quella attuale -nella formulazione dell’art. 99 Cost.- che riprendeva i temi del lavoro e dell’economia.

[6] Legge 30 dicembre 1986, n.936 , artt. 10 ss.

[7] Legge 4 marzo 2009, n.15, artt.9 ss.

[8] Il decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201 approvato nel contesto del risparmio di spesa delle pubbliche amministrazioni, ha diminuito il numero di consiglieri da 121 agli attuali 64.

[9] Designati dal Consiglio Nazione del Terzo settore di cui al D.lgs. 3 luglio 2017, n.117.

[10] I dati provengono dal dossier n.125 del 7 maggio 2019 approntato dal Servizio studi delle Camere intitolato “Abrogazione dell’art. 99 della Costituzione”.

[11] Il quesito recava «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione» (GU serie generale n.88 del 15-04-2016). Per un approfondimento sul referendum confermativo invito a leggere: Il referendum confermativo – DirittoConsenso.

[12] Vedi nota 8; nell’ultimo decennio i costi del CNEL si sono ridotti di circa il 60%, passando dai 20 milioni di partenza agli attuali 7 milioni di spese del bilancio.

[13] Il riferimento è all’ art. 1 comma 707 legge n.205/2017 che ha reintrodotto le indennità e i rimborsi spesa per i consiglieri eliminati con il dl 201/2011, demandando a un regolamento interno del CNEL la loro quantificazione.

Luca Pasin

Ciao, sono Luca. Sono uno studente di giurisprudenza all'Università di Torino. Mi piace scrivere, lo considero un momento di confronto personale dove ciascuno si può mettere in gioco e un momento di scambio con il lettore.


Ti potrebbe interessare

Privacy Preference Center